Testimonianze

Dipartimento di ricerca ed esperienze di PMA dopo anni di test effettuati con successo, direttamente sui pazienti, in collaborazione con i nostri consulenti specialisti sia Italiani che stranieri, ha messo a punto il protocollo completo per il trattamento dell’ulcera degli arti inferiori.

Impegno e vanto per l’azienda è di poter fornire ai nostri clienti non soltanto il miglior materiale, ma anche una metodologia sicura, testata, riproducibile e molto efficiente in termini di tempi e costi per curare velocemente e con estrema semplicità questo tipo di lesioni.

Mettendo a disposizione alcuni risultati provenienti dal nostro Archivio Pazienti, pensiamo di fare cosa gradita ai nostri clienti, dando a tutti la possibilità di attingere dalle nostre esperienze, affinchè il lavoro negli ambulatori e nei reparti preposti a queste patologie possa ulteriormente migliorare in termini di:

  • velocità di chiusura della lesione
  • diminuzione delle ore di lavoro del personale per conseguire il risultato finale
  • sicurezza della riproducibilità dell’efficienza su tutti i pazienti
  • diminuzione del numero di interventi sul paziente dall’inizio a fine trattamento
  • disponibilità di tutto il materiale migliore e testato per applicare il PROTOCOLLO
  • sensibile diminuzione complessiva dei costi per il trattamento di ogni paziente

Paziente 5

Per chiudere la lesione sono stati necessari 8 bendaggi, per un tempo complessivo di 67 gg.
PAZIENTE 5 FOTO A Prima settimana

Paziente di sesso maschile di 55 anni, affetto da IVC, gravemente sovrappeso. Ulcere bilaterali in trattamento in un ambulatorio ospedaliero da ben 5 anni con medicazioni avanzate e bendaggi realizzati con bende a lunga estensibilità. Notevole secrezione verdastra maleodorante. Il paziente riferisce forti dolori notturni, specialmente dopo i curettaggi che gli venivano regolarmente praticati. Aspetto delle lesioni prima di iniziare il protocollo di trattamento proposto da PMA.

PAZIENTE 5 FOTO B  Seconda settimana

Dopo 4 gg, l’aspetto generale dimostra una evidente diminuzione del volume ed un miglioramento della tonicità ed elasticità della cute, decisamente più idratata. In alcuni punti le lesioni hanno già cominciato a granuleggiare, permane abbondante la secrezione.

PAZIENTE 5 FOTO C  Terza settimana

Dopo 11 gg. continua la riparazione dei tessuti. E’ altresì evidente come tutte le lesioni siano divenute molto meno profonde, oltre che meno estese. Il paziente riferisce che già dalla prima sera del primo bendaggio ha sentito piacevolmente regredire il dolore e la sensazione di intenso bruciore.

PAZIENTE 5 FOTO D  Quarta settimana

Dopo 18 gg, continua la riparazione dei tessuti. La velocità di granulazione e di riepitelizzazione è notevolmente aumentata. Il paziente ci riferisce una notevole compliance, non sente più alcun dolore. Il tessuto perilesionale è sempre meno infiammato e parallelamente diminuisce la sua consistenza fibrotica.

PAZIENTE 5 FOTO E  Quinta settimana

Dopo 27 gg. continua la riparazione dei tessuti. Il tessuto perilesionale è sempre meno infiammato e ne diminuisce la sua consistenza fibrotica. Le macchie scure della cute vanno lentamete schiarendo. Notevolmente diminuita la secrezione.

PAZIENTE 5 FOTO F  Sesta settimana

Dopo 34 gg, finalmente ritroviamo, alla rimozione, le bende pulite : le lesioni non secernono più. Cute elastica, ben idratata, tonica. L’estensione delle ulcerazioni va decisamente diminuendo. Anche il volume totale degli arti è vistosamente diminuito. Il paziente riferisce arti più leggeri e meno “legnosi”. Le macchie scure della cute vanno lentamente schiarendosi.

PAZIENTE 5 FOTO G  Settima settimana

Dopo 43 gg. Ormai è evidente che si è in dirittura d’arrivo.

PAZIENTE 5 FOTO H   Ottava settimana

Siamo a 58 gg dalla confezione del primo bendaggio. Abbiamo ancora confezionato i bendaggi aspettando che vengano pronte le calze compressive di mantenimento, su misura. Comunque le lesioni sono da considerarsi guarite.

PAZIENTE 5 FOTO I   Nona settimana

Siamo ai 67 giorni dal primo bendaggio. Cute ottimamente rigenerata, elastica, morbida, idratata, non si rilevano più, al tatto, gli addensamenti fibrotici dell’inizio. Il volume degli arti, soprattutto alle caviglie è accettabile. Il paziente ci dice di non ricordarsi d’aver avuto i piedi così sgonfi. Abbiamo deciso di utilizzare una 1° Classe fino all’inguine, e sopra a questa, una 2° Classe fino al ginocchio, per rendere la gestione dei tutori compressivi più semplice al paziente.

 

Paziente 6

Per chiudere la lesioni cutanea sono stati confezionati 7 bendaggi, per un tempo complessivo di 48 gg.
PAZIENTE 6 FOTO A  Prima settimana

Paziente di sesso femminile di 74 anni. La sua storia è molto lunga: sofferente di grave IVC da venti anni. E’ da 18 anni che ha l’ulcera aperta. Nel corso di questo tempo, ha progressivamente sviluppato una risposta allergica a qualsiasi cosa che venga a contatto con la cute del suo arto. Ha altresì sviluppato un completo blocco della TibioTarsica, ed è reticente sia alla deambulazione, ma anche semplicemente a degli esercizi di flesso estensione volti al recupero della motilità dell’articolazione. Abbondante secrezione verdastra e maleodorante, tessuto perilesionale stranamente molle e privo di consistenza: ha come l’aspetto di carne bollita. Quando abbiamo comiciato il nostro protocollo l’aspetto era quello della fotografia.

PAZIENTE 6 FOTO B Seconda settimana

Dopo 35 gg e 5 bendaggi, la paziente si presentava in queste condizioni. Sicuramente un notevole successo che ci faceva ben sperare. Sopratutto nessuna avvisaglia di reazioni allergiche al materiale del nostro protocollo solito. In reltà la sig.ra ci ha sempre riferito di pruriti sotto il bendaggio, ma le condizioni generali della cute dell’arto ci davano adito a continuare, di volta in volta. Diminuita la secrezione, non più maleodorante, diminuita vistosamente l’estensione della lesione, migliore anche l’approccio della paziente verso la deambulazione.

PAZIENTE 6 FOTO C  Terza settimana

Dopo 42 gg e 6 bendaggi, rimosso il bendaggio ci siamo trovati con una reazione cutanea abbastanza importante. Nonostante questa, però, l’ulcera era ulteriormente diminuita nelle sue dimensioni. Abbiamo deciso di non lavare, ma di spalmare la pasta di zinco e CUMARINA direttamente sulla cute, prima di procedere ad un nuovo bendaggio.

PAZIENTE 6 FOTO D  Quarta settimana

Aspetto dell’arto dopo 48 gg e 7 bendaggi. Scomparsa anche la reazione allergica e ... scomparsa l’ulcera. La cute dell’arto ha ancora dovuto essere trattata con pasta di Zinco e Cumarina usata come crema sotto alla calza compressiva di mantenimento, per un intero mese. Purtroppo, così lunghi anni di trattamenti continui creano poi dei grossi problemi. Il consiglio è di attuare già dall’inizio un protocollo sicuro e veloce, per evitare poi anni di trattamenti senza successo.