Corsi

Corsi di bendaggio compressivo per patologie vascolari

PMA, nell'intento di collaborare sempre più proficuamente con i propri clienti, offre un nutrito calendario di corsi di apprendimento pratico, al fine di ottimizzare l'utilizzo dei propri prodotti in termini economici e di tempistiche di realizzazione dei bendaggi.

Obiettivo di tali incontri di formazione sarà essenzialmente l'insegnamento a regola d'arte della realizzazione di bendaggi per patologie da insufficienza venosa e da ulcere degli arti inferiori e la soluzione di ogni eventuale dubbio a essa attinente.

Peculiarità essenziale per i corsisti è l'opportunità di mettere in pratica immediatamente e per tutta la durata del corso gli insegnamenti trasmessi dai docenti.

Ogni corso, condotto da docenti esperti del settore consulenti di PMA, sarà caratterizzato da una durata di due giornate intere, durante le quali verrà riservata un'attenzione strettamente necessaria alla parte teorica, limitatamente alle conoscenze peculiari riguardanti i materiali da impiegare nella metodologia di bendaggio. Sarà contestualmente dedicato ampio spazio alla sezione pratica, in modo da offrire maggiore opportunità possibile all'esercizio nella tecnica appresa, in un'ottica "learning while doing".

Nel contesto formativo i docenti metteranno i corsisti nella condizione di poter confrontare i propri risultati con quelli ottimali attraverso la consultazione di materiale fotografico disponibile.

Il numero massimo di partecipanti ammessi a ciascun corso è pari a 16: ciascuno di essi avrà modo di lavorare in coppia, avendo globalmente a disposizione otto lettini, così da poter personalmente esperire e praticare la metodologia tecnica acquisita. In questa ottica, è opportuno che ciascun corsista si presenti con abbigliamento adeguato al contesto.

A scopo didattico e professionale un apparecchio verificherà la misurazione della pressione esercitata da ciascun bendaggio praticato in modo da valutarne il rispetto dei target emodinamici.

In un'ottica di customizzazione, in relazione alle richieste dei corsisti verranno esposte le metodologie di realizzazione di bendaggi per patologie da IVC, per ulcere aperte, bendaggi post-scleroterapia e post-stripping.

Ciascun corsista disporrà di un “kit apprendimento”.

Per accedere al calendario corsi: LINK

Materiali occorrenti per la confezione di bendaggi per patologie ulcerose e linfedematiche degli arti inferiori

  • Fisiodur: benda a cortissima elasticità. (40%) Non abbiamo trovato analoghe bende sul mercato, perché assommano contemporaneamente la caratteristica di una quasi totale rigidità per ottimizzare l'effetto pompa dei muscoli, ma evidenziano anche una duttilità ed una conformabilità alle forme anatomiche dell'arto da bendare che si traduce in una ottima tollerabilità da parte del paziente, ed una sicurezza da parte dell'operatore, che con questo materiale non produce lacci sui punti di flessione, come tibio tarsica e ginocchio. Sono bende riutilizzabili, lavabili, e non perdono le loro caratteristiche dopo diversi utilizzi. Perfettamente traspiranti per evitare macerazioni della pelle.
  • Fisiolastic: bende a media-corta elasticità. (70%). Ha le stesse caratteristiche della benda precedente ma leggermente più elastica, per favorire il ritorno venoso anche quando la pompa muscolare funziona poco, come pazienti allettati. Pur eseguendo una modica compressione i pazienti la tollerano anche a letto, quando le altre bende dovrebbero essere rimosse, per evitare ischemie agli arti. Tramatura particolare che evita che la benda scivoli su se stessa, rendendo i bendaggi più stabili e duraturi. Può anche essere adoperata con la Fisiodur per creare bendaggi che siano esattamente calibrati sulle necessità compressive specifiche del paziente. Lavabile e riutilizzabile per tutto il tempo della cura. Con queste due bende e con la tecnica che abbiamo appreso e sperimentato direttamente sui pazienti, abbiamo ottenuto risultati già ben visibili dopo il primo trattamento, con una notevole riduzione dell'edema, un riammorbidimento dei tessuti fibrotici, ed una compliance del paziente notevole.
  • Prontozink Cumarina CM16: benda anelastica all'ossido di zinco ed impregnata di Cumarina (estratto naturale di Melilotus Officinalis). Prodotta in esclusiva solo da questa azienda (PMA), assomma alle virtù della pasta di zinco, anche le notevoli qualità capillarotrope , antiedemigene e nutritive del derma. Abbiamo appreso ad applicarla, le infermiere e le fisioterapiste si sono allenate nel confezionare bendaggi sia per ulcere che per linfedema con risultati eccezionali. La sua qualità anelastica ottimizza al massimo il lavoro della pompa muscolare. Va utilizzata per la confezione di bendaggi multistrato con Fisiodur e Fisiolastic.
  • Prontotube TG: maglia Tubolare molto sottile e traspirante, con funzioni anallergiche. Ottimizza la qualità dei bendaggi, non crea frizioni ed abrasioni di origine meccanica sulla pelle, ma ferma il bendaggio in modo che possa essere lasciato in situ per una intera settimana senza assolutamente nessun problema sul paziente, con evidenti vantaggi in termine di tempo per il lavoro di reparto ed economici.
  • Prontogum: materiale in gomma da riempimento che permette di creare bendaggi con vere funzioni EMODINAMICHE. Riutilizzabile.
  • Selfadhesive soft: leggerissima benda autoaderente ma molto traspirante che non scivola e non provoca lacci. Con questa benda abbiamo risolto il problema di bendare le dita dei piedi perché non si gonfino, soprattutto nei casi di linfedema. È già in misura da 4 cm per 20 mt di lunghezza, ottima per le esigenze di lavoro veloce e continuativo. Perfettamente traspirante, non si muove neppure con i naturali movimenti delle dita, e per questo moOlto sicura: non fa lacci, impedisce che le dita dei piedi si gonfino, o le sgonfia se già gonfie.

Infine: abbiamo potuto apprendere la opportuna tecnica di bendaggio per queste patologie, studiata e sviluppata con l'uso dei materiali descritti. E' risultato evidente il vantaggio che ne deriva, abbiamo constatato degli insperati miglioramenti, sia per i tempi di chiusura delle ulcere venose, che di effettivi miglioramenti dei linfedemi, a tutto vantaggio della qualità di vita dei pazienti, a vantaggio della quantità dle nostro lavoro, potendo noi risparmiare tempo, diminuendo la frequenza dei RIBENDAGGI, abbattendo i tempi di cura e di guarigione, con materiali completamente riutilizzabili, quindi con evidenti vantaggi economici.

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Utilizzo di bende